CHIUSI FINO AL 3 APRILE 2020.

Come disposto dal DPCM del 10 marzo 2020 le nostre attività sono sospese. I nostri docenti stanno facendo lezione on line con varo strumenti: WhatsApp, Skype, Zomm, ecc.. Mettiamola così; è una occasione per imparare di più della tecnologia! Inoltre, on line sul canale Youtube UNIEDATV ci sono già decine di lezioni disponibili sempre.

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Chi sta pensando alla cultura?

Chi sta pensando alla cultura?

Il coronavirus impone risposte chiare sulla tutela della salute e per questo tutti dobbiamo restare a casa mentre lo Stato e le Regioni organizzano i servizi che mancano. Poi in questi giorni è stato varato il Decreto CURA ITALIA per aiutare l’economia in generale. Tutto bene, dunque. Ma alla cultura chi sta pensando? Ma cosa è la cultura se non l’economia di questo Paese, improvvisamente così orgogliosamente amato da tutti i cittadini? Senza i Musei, le gallerie, i siti archeologici, i teatri, i cinema, e permettetemi senza le Università popolari e della terza età cosa sarebbe questo Paese? Un deserto che pregiudica il futuro di un popolo. La cultura e noi siamo praticamente messi nella condizione “fate da soli”. In effetti, tutti noi stiamo facendo da soli: musei e teatri stanno mettendo online risorse straordinarie, visite virtuali, spettacoli gratis in streaming, tutto rigorosamente fatto in proprio. Come stiamo facendo noi in tutte le nostre Università popolari e della terza età. Azioni per sopravvivere? Anche. Ma soprattutto resilienza per pensare al futuro, almeno noi non possiamo permettercelo di non pensarlo se non con il rafforzamento della cultura.

I nostri docenti per UniedaTV

I nostri docenti per UniedaTV

Alessandro Alfieri, Stefania Laurenti, Tatiana Zucconi, Fabrizio Carlucci, Valeria Sagnotti, sono i primi docenti che hanno registrato o mandato online direttamente alcune loro lezioni. Hanno aderito con entusiasmo ad UniedaTV, che prende il nome dall’associazione nazionale Unione Italiana di Educazione degli Adulti, alla quale l’Upter aderisce. Cinema, letteratura, Pilates, psicologia, storia dell’arte, economia, e presto tanti altri argomenti, tutti gratuiti e sempre a disposizione. Un arricchimento sempre disponibile, dipende dalla tua volontà. Sostenete UniedaTV, donate e registratevi al canale,

La tua donazione per il progetto di lezioni  online. Apertura del canale Youtube UniedaTV

La tua donazione per il progetto di lezioni online. Apertura del canale Youtube UniedaTV

Abbiamo avviato la sperimentazione delle lezioni online, quanto mai necessarie in un memento tragico del nostro Paese e del Mondo. Come sapete tutte le attività sono sospese e 60 milioni di italiani sono nella propria casa. Dopo questa pandemia nulla sarà come prima, lo sappiamo tutti, per cui stiamo costruendo un progetto di lezioni e conferenze on line, utilizzando la piattaforma ZOOM, che permette di costituire e ricostruire le classi di lezioni, con il docenti in vivo oltre che gli allievi. Per realizzare questo progetto, unico in Italia nel campo dell’educazione degli adulti, abbiamo unito le forze con altre Università popolari italiane (reso possbile dal fatto che l’Upter è membro dell’Unieda, Unione italiana di educazione degli adulti. In questi giorni è stato attivato il canale youtube, UNIEDATV, che a poco a poco ospiterà le lezioni effettuate dai docenti. Con questo progetto gli iscritti parteciperanno dal vivo alle alle lezioni con il docente, poi successivamente, dopo qualche giorno potranno rivederle sul canale Youtube, Chi ha uno SmartTV avrò il vantaggio di rivederle sul grande schermo!

PER RAGGIUNGERE un buon risultato abbiamo bisogno di avere piattaforme regolari e stipulare un abbonamento con la completa operatività. La spesa è di circa 5.000 euro! Ed ora come ora per noi sono tanti soldi. Ecco perché la tua donazione è fondamentale. Aiutaci a fornire un servizio culturale dedicato a chi non si arrende e lotta per ampliare le attività di apprendimento e di cultura.

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Al Presidente Conte: non dimenticare le Università popolari e della terza età.

Al Presidente Conte: non dimenticare le Università popolari e della terza età.

Non dimenticare le Università popolari e della terza età!

Gentile Presidente, Gentili Ministri, Gentili Presidenti delle Regioni e delle Province autonome,

il coronavirus colpisce la salute, l’economia e tra i tanti settori, la cultura. Nella cultura si inseriscono le Università popolari e della terza età che operano in tutte le Regioni e le province autonome, coinvolgendo almeno 500.000 cittadini, in gran parte over 50, e frequentate da tutte le classi di età, comprese quelle giovanili.

Ovviamente le attività, prevalentemente corsi annuali, sono state sospese come previsto dai vari DPCM, comportando una risposta totale da parte delle Università popolari e della terza età, quali presidi di prossimità con cittadini che vi si riconoscono e centri di educazione degli adulti, mantenendo con tutti contatti telematici e telefonici, considerando anche il risvolto sociale e psicologico della chiusura delle sedi. In pari tempo alcune Università si stanno organizzando per erogare corsi, attività culturali e servizi con piattaforme telematiche, andando incontro così al vuoto che le misure restrittive inevitabilmente comportano.

Le Università popolari e della terza età per svolgere le proprie attività sono diventate luoghi di lavoro con dipendenti, collaboratori amministrativi e docenti, i quali hanno un reddito, a volte il solo, che hanno trovato una finalità concreta alla loro vita.

Le Università popolari e della terza età sono in prevalenza Associazioni di promozione sociale, Organismi di volontariato, Fondazioni, Enti morali, cooperative, ecc., a loro volta hanno basato il proprio bilancio sociale ed economico nell’ottica del “servizio al pubblico”, contenendo al massimo i contributi economici per i corsi e le attività, riuscendo così a coinvolgere persone di tutti i livelli culturali, con la sospensione di tutte le attività sono presto andate in crisi.

Ed è per questo che vi sollecitiamo a considerare tra i soggetti giuridici che beneficeranno degli aiuti da parte dello Stato le Università popolari e della terza età.

Certi della sensibilità da parte vostra restiamo in attesa di riscontri concreti, aiuti finanziari e l’estensione degli ammortizzatori sociali anche a soggetti che non abbiano un rapporto di lavoro dipendente e che si trovano in stato di precarietà.

Da parte nostra rinnoviamo la fiducia nelle politiche e negli interventi che sono stati intrapresi dal Governo e dalle Regioni per contrastare il diffondersi del coronavirus e ci dichiariamo totalmente disponibili a dare il migliore contributo attraverso la nostra rete nazionale.

Cordiali saluti.

Dott. Francesco Florenzano
Portavoce di Italia educativa, rete associativa nazionale
Presidente dell’Unieda, Unione italiana di educazione degli adulti

On. Vitaliano Gemelli
Vice Portavoce di Italia educativa, rete associativa nazionale
Presidente dell’UNLA, Unione Nazionale Lotta contro l’Analfabetismo