Progetti

Progetti

Ecco una lista di progetti, sia nazionali che internazionali, a cui l’upter sta partecipando con i suoi partner.

CIAO – Conoscere l’Italiano con una App Oggi

CIAO è un progetto sperimentale di formazione civico linguistica e di inclusione che si basa su un approccio nuovo cosiddetto multicanale capace di sfruttare al meglio i vantaggi offerti dalla IT e dall’altissima diffusione di Smartphone, in modo da fornire notizie utili a veicolare conoscenze fondamentali del paese in termini di struttura organizzativa, politica, sociale, culturale, valoriale e anche una prima formazione linguistica.

CIAO si caratterizza per due ambizioni innovative: la prima sul versante tecnologico, aggiungendo le funzionalità informative, fornendo evidenza geolocalizzata dei servizi con cui il cittadino immigrato deve entrare in contatto (Prefetture, SUI, Questure, ASL, Servizi comunali), ma anche delle risorse territoriali (patronati, corsi di lingua, associazioni); la seconda più specificatamente sul versante dei contenuti. All’interno dell’App sarà possibile trovare:

  • contenuti dedicati all’apprendimento linguistico: il percorso didattico avrà come obiettivo il raggiungimento di un livello di competenza linguistico-comunicativa in italiano vicino all’autonomia (A2/B1);
  • contenuti civici: dedicati all’educazione civica, al riconoscimento dei diritti e dei doveri della convivenza civile e allo “spirito” e le “regole comportamentali” quali concetti chiave dell’essere cittadino;
  • contenuti culturali: si illustrerà il modo in cui gli italiani sono diventati quelli che oggi sono attraverso la loro storia, le loro tradizioni e la loro cultura. Saranno inoltre disponibili: contenuti musicali con audio-video delle canzoni della lingua italiana più famose e un ricettario culinario della tradizione italiana con una rappresentazione dei principali piatti della cucina italiana, declinati a livello regionale (entrambe queste sezioni saranno in supporto alle esigenze dei vari livelli di apprendimento linguistico);
  • contenuti informativi burocratico-pratiche: si forniranno informazioni di tipo pratico per l’accesso ai servizi (scuola, casa, salute, permesso di soggiorno, iscrizione all’anagrafe, ricongiungimenti familiari); la descrizione e la geo localizzazione di uffici e strutture di riferimento (questure, prefetture, ospedali, ASL, patronati e sindacati; associazioni).

I contenuti saranno tradotti nelle principali lingue veicolari (inglese, francese, arabo, spagnolo, cinese) e saranno oggetto di una pubblicazione distribuita presso tutti gli stakeholder.

In particolare, il progetto è rivolto a migranti adulti tra i 18-50 anni, senza però rinunciare alle fasce più anziane (over 50), coinvolgendo in pari percentuali (50%) uomini e donne.

Durata del progetto: 18 mesi 

Avvio e fine del progetto: 2019-2020

Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Interno e dall’Unione Europea, FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2014 – 2020

 

 

Upter – Università Popolare di Roma (capofila), in partenariato con Università per Stranieri di Siena, Unicusano e Biblioteche di Roma.

Cassetta dei ricordi

L’idea di fondo del progetto è di proporre un’attività che si può integrare con tutti i soggetti anziani, affinchè si possa vincere la solitudine.

Con il progetto la cassetta dei ricordi si vuole rendere protagonisti gli anziani e metterli in relazione con le altre persone: infatti, una volta composta la propria cassetta (con fotografie, oggetti a cui si è stati legati, quaderni, ecc.) all’interno del gruppo si inizierà a ricostruire fatti e storie di ciascun partecipanti.

Attraverso la cassetta dei ricordi sarà possibili rinforzare l’aspetto cognitivo, comunicativo e relazionale dei partecipanti.

Durata del progetto: 6 mesi

Avvio e fine del progetto: 2020 -2021

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio, BANDO VALORIZZAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE A FAVORE DEGLI ANZIANI.

Upter Solidarietà (capofila), in partenariato con Upter.

Archivio delle periferie

La rappresentazione delle periferie di Roma è solitamente a senso unico ovvero degrado, povertà economica, sociale, educativa. Attraverso l’Archivio delle periferie si è voluto “riabilitare” la periferia gettando le basi per una nuova “immagine” della stessa, coinvolgendo le persone e facendole diventare protagoniste di questa nuova narrazione.

Il progetto ha utilizzato una tecnica “fotografica” social (Instagram) per ribaltare il concetto di disagio preesistente a favore di una rappresentazione più affettiva, contribuendo a facilitare l’espressività dei partecipanti  in quanto le immagini possono veicolare sentimenti, affetti, emozioni che contribuiscono alla crescita culturale e sociale.

Le attività progettuali realizzate sono state:

  • organizzazione e realizzazione di 2 seminari formativi, rivolti ai giovani e ai volontari, il primo dedicato alla vita delle associazioni, il secondo più tecnico, nel quale è stato analizzato Instagram e la potenzialità dei social in generale;
  • indizione e realizzazione del Concorso fotografico, la foto risultata vincitrice è stata inserita come copertina della guida ai corsi Upter sessione estate 2019;
  • costituzione dell’Archivio e pubblicazione libro stampato.

Durata del progetto: 10 mesi

Avvio e fine del progetto: 2018-2019

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Lazio, BANDO COMUNITÀ SOLIDALI sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale – accordo di programma sottoscritto tra il ministero del lavoro e delle politiche sociali e la Regione Lazio ai sensi degli articoli 72 e 73 del d.lgs 117/2017, codice del terzo settore

Upter in collaborazione volontaria con alcune realtà della periferia romana, in particolare, con Corviale Domani.

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Controgiocoazzardo

Progetto “Ludopatia e rischio gioco d’azzardo patologico: rete di accoglienza donne e anziani tramite numero verde” e richiesta dati da inserire in una mappatura dei servizi territoriali per la dipendenza dal gioco.

L’iniziativa ha ricevuto un contributo dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’art. 12, comma 3, lett. f) della legge 7 dicembre 2000 n. 383 – Annualità 2014.

Il nostro progetto prevede l’attivazione di un Numero Verde per l’orientamento verso i servizi territoriali, rivolto agli associati MOICA (Movimento Italiano Casalinghe) ed Upter (Università Popolare di Roma)  e a tutte le persone , che si confrontano con le problematiche del gioco d’azzardo patologico. Donne e anziani, infatti, risultano due categorie particolarmente coinvolte nel problema, nella duplice veste di soggetti essi stessi in condizione di dipendenza da gioco oppure, nel caso delle donne, nella loro funzione di “sentinella” che rivela il problema all’esterno della famiglia, rivolgendosi ai servizi con una domanda di aiuto.

Il numero verde assume funzioni di primo punto di contatto, centro informativo, filtro per l’invio e l’eventuale attivazione della presa in carico; le attività condotte attraverso il numero verde e la rete di accoglienza nazionale verranno monitorate e saranno oggetto di valutazione e misurazione dell’andamento.

E’ stata inoltre effettuata una capillare mappatura nazionale dei servizi presenti sul territorio italiano, che si occupano di accoglimento, trattamento e orientamento della problematica della ludopatia.

Il movimento italiano casalinghe è stato fondato  a Brescia l’11 novembre 1982. La sua esperienza è quindi più che trentennale. D’ispirazione cristiana, l’associazione si prefigge, fin dalle sue origini, un’attenzione privilegiata alle donne casalinghe e al riconoscimento del lavoro familiare nel quadro di un’adeguata politica a sostegno della famiglia.

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IMPADA
  • Migliorare la valutazione sistematica dell’offerta di educazione degli adulti rivolta a discenti adulti svantaggiati;
  • Ridurre le disparità  di accesso all’educazione degli adulti, beneficiando gli studenti con minori opportunità;
  • Aiutare le organizzazioni di apprendimento degli adulti a:
    • Capire i fattori che influenzano l’efficacia della formazione degli adulti per gruppi svantaggiati;
    • Progettare e implementare pratiche adeguate per migliorare la loro efficacia su gruppi svantaggiati;
    • Ridurre le disparità nei risultati di apprendimento;
    • Promuovere un educazione più inclusiva ed equa.

Il partenariato di IMPADA è composto da 5 organizzazioni provenienti da 5 paesi europei, appartenenti al mondo della educazione degli adulti, della ricerca educativa e dello sviluppo delle politiche. Derbyshire Adult Community Education Service (DACES) è una  grande organizzazione pubblica britannica, esperta in metodi di valutazione sull’efficacia dell’educazione degli adulti. Polish Educational Research Institute (IBE) ha una particolare esperienza nella ricerca sulla valutazione dei sistemi educativi. Università Popolare di Roma (Upter) offre corsi adattati alle esigenze dei discenti adulti svantaggiati. Estonian Non-formal Adult Education Association (ENAEA) raccoglie le principali organizzazioni estoni di apprendimento degli adulti a livello nazionale. PROMEA è una organizzazione esperta nella progettazione e realizzazione di metodologie di ricerca per l’istruzione.

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Innovative methods for increasing effectiveness of teaching English of 55+ learners – Progetto Erasmus+
L’insegnamento delle lingue straniere, in particolare l’inglese, agli anziani, sta diventando uno degli elementi più cruciali dell’istruzione in età avanzata in Europa. L’analisi esistente riguarda principalmente le esigenze e lo stato attuale, ma non ci sono abbastanza materiali didattici che sosterrebbero gli insegnanti nel loro lavoro quotidiano con gli studenti. Ciò riguarda in particolare quei materiali che vanno oltre il corso linguistico tradizionale e che includono elementi che sono emotivamente coinvolgenti, motivanti e forniscono nuovi incentivi: mentale, fisico e sensoriale – così essenziale nella pedagogia della vita successiva. Il partenariato è composto da 3 partner provenienti da Polonia, Ungheria e Italia, che hanno una notevole esperienza nell’istruzione superiore, in particolare nell’insegnamento delle lingue e rappresentano un approccio complementare, anche accademico. Ciò ha permesso ai partner di individuare i bisogni e le lacune più urgenti nell’insegnamento delle lingue (in particolare l’inglese) agli studenti più anziani e di proporre soluzioni innovative per affrontarle.
Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione europea
anche le immagini uccidono

“Anche le immagini uccidono” è il titolo della campagna di sensibilizzazione sociale promossa da Redani – Rete della Diaspora Africana Nera in Italia. Il progetto nasce nel 2015 e ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di coinvolgere le Istituzioni su un tema delicato e quanto mai attuale: l’uso indiscriminato delle immagini da parte delle associazioni e organizzazioni non governative per la raccolta fondi da destinare agli aiuti umanitari e alla solidarietà internazionale.

Sempre più spesso assistiamo a campagne di raccolta fondi per interventi umanitari costruite su immagini drammatiche di bambini e donne africane denutriti e sofferenti. Si tratta di precise strategie di comunicazione che intendono suscitare la compassione e la reazione emotiva dei potenziali donatori. Così facendo, non solo vengono calpestate le carte deontologiche giornalistiche – in particolare la Carta di Treviso del 1990 – ma viene lesa la dignità della popolazione destinataria degli interventi umanitari.

Vi sono anche aspetti legali da considerare: è lecito domandarsi se i genitori dei bambini ripresi negli spot pubblicitari abbiano rilasciato regolari liberatorie, e comunque se il loro consenso sia stato dato in modo pienamente consapevole. Inoltre, bisogna ragionare sull’impatto di tali strategie di comunicazione: se nel breve periodo campagne mediatiche del genere possono portare a un aumento delle donazioni, nel medio e lungo periodo potrebbero svilupparsi atteggiamenti di assuefazione o rifiuto da parte dei cittadini.

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