Nella mattinata di oggi, 3 luglio 2026, Antonietta Gentileschi se n’è andata, e con lei se ne va un pezzo della storia dell’Upter.
Era arrivata da noi come tante: un’iscritta, una tra le migliaia che ogni anno varcano la soglia di un corso convinte di venire solo a imparare qualcosa. E invece, come accade alle persone di sostanza, ha finito per dare molto più di quanto avesse chiesto. Negli anni ha saputo governare la sede della zona Nomentana — nelle scuole che ci ospitavano e alla Maggiolina — con competenza discreta e con tenacia.
Ci piace ricordarla così, perché la sua è la parabola in cui l’Upter crede da sempre: quella di chi non smette mai di imparare e proprio per questo diventa capace di guidare gli altri. Non era un ruolo, il suo. Era una vocazione al servizio, silenziosa e affidabile, di cui ci accorgiamo pienamente solo ora che manca.
A suo figlio Claudio Spadoni, già nostro valido docente di informatica, vanno le condoglianze sentite di tutta la comunità dell’Upter. La memoria di Antonietta resta con noi, dove lei ha lavorato e voluto bene: nelle nostre aule, tra le persone che ha accolto.
Francesco Florenzano