“Arte e illusione” La città tra inganni e virtuosismi. Dalla pittura che si tocca all’arte partecipata

Prezzo

170,00

Descrizione

Plinio il Vecchio nel I sec. d.C. narra la leggendaria gara tra i due massimi pittori ellenistici: Zeusi e Parrasio, il primo capace di dipingere grappoli d’uva così credibili da indurre gli uccelli a beccarli; il secondo in grado di ingannare l’occhio di Zeusi stesso, che di fronte ad una tenda dipinta da Parrasio, volle scostarla credendo cadesse dal quadro. Si può supporre quindi che la pittura murale sia stata la protagonista dell’arte delle apparenze a partire dalle finte architetture delle residenze ellenistiche e all’imitazione di rivestimenti marmorei. Dopo circa un millennio sarà Giotto a recuperare il senso della terza dimensione e della costruzione spaziale nella Cappella degli Scrovegni. Analizzeremo i principi della scienza prospettica rinascimentale (la teoria della “finestra” di Leon Battista Alberti) applicata nelle ville, nei palazzi e nelle basiliche. L’ingannevole pittura degli artisti ferraresi del ‘400: cornici dipinte inglobate nello spazio illusorio; espedienti spaziali quali mosche, teschi, cartellini, fino agli armadi e alle nature morte con bottiglie e libri che si aprono nelle pareti (la pittura fiamminga nella collezione di Palazzo Spada e la galleria prospettica di Borromini, gli sguardi dipinti nelle porte di Castel Sant’Angelo). I miraggi ambientali saranno il tema preferito del trompe-l’oeil nel’600, dalle bizzarrie delle Wunderkammern tedesche alla moltiplicazione degli artifici pittorici della Chiesa triumphans della Controriforma (sagrestia della chiesa della Maddalena, Santa Maria in Vallicella, Sant’Ignazio da Loyola e le stanze di Sant’Ignazio nella chiesa del Gesù). L’arte della quadratura: Casino dell’Aurora Pallavicini; la parete come apertura verso ambienti esotici a Villa Poniatowski. Partendo dall’analisi delle illusioni parietali delle domus romane (il triclinio della Villa di Livia Drusilla ricostruito nel Muso Nazionale romano) termineremo con le compressioni/estroflessioni della forma nelle avanguardie del XX secolo: il surrealismo, l’iperrealismo, l’optical art o l’arte cinetica fino all’Arte relazionale e Arte Partecipativa degli anni ‘90 (GNAM, Museo Carlo Bilotti, il MACRO, il MAXXI). N.B.: Solo alcuni siti potrebbero richiedere l’entrata esclusiva di sabato mattina. Le visite guidate si svolgeranno dalle 10.30 alle 12.30 Prima lezione: venerdì 22 ottobre 2021 alle ore 15 nella sede centrale dell’Upter per una lezione teorica introduttiva su Giotto.

Informazioni organizzative

Informazioni aggiuntive

codice corso

68352

giorni

venerdì

indirizzo sede

siti archeologici, musei e altri luoghi di interesse storico e artistico

durata lezione

120

ora lezione

15:00

data-fine-corso

18/02/2022

data inizio corso

22/10/2021

posti disponibili

6

fascia oraria

Pomeriggio

area

Municipio 1°

uid

48563

zona

Centro Storico

sede

Itinerante

tipologia

Corso

periodicità

1

numero di lezioni

15

cap
mese inizio corso

ottobre

docente

Sabrina Marenzi

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