Verso dove?

Verso dove?

orientarsi nella poesia contemporanea

II EDIZIONE A.A. 2018/19

Biobibliografie docenti e invitati

Damiano Abeni

(Brescia, 1956) ha pubblicato un centinaio di libri tradotti dall’inglese, la maggior parte dei quali dedicati a poeti nord-americani quali Mark Strand, John Ashbery, Charles Simic, Elizabeth Bishop e, tra i più recenti, a Charles Wright, Ben Lerner, Moira Egan, Frank Bidart e Anthony Hecht. Collabora con diverse case editrici e riviste letterarie. È tra i redattori di «Nuovi Argomenti» e della rivista online «Le parole e le cose». Ha ricevuto una fellowship del Liguria Study Center for the Arts and Humanities (Bogliasco Foundation, 2008) e una della Rockfeller Foundation Fellowship (Bellagio, 2010). Nel 2009 è stato Director’s Guest presso il Civitella Ranieri Center. È cittadino onorario per meriti culturali di Tucson, Arizona, e di Baltimore, Maryland. Recentemente, parte di sé ha pubblicato from the dairy of jonas & job, inc., pigfarmers (ikonaLiber, 2017), tradotto a fronte in italiano da un’altra parte di sé.

Cecilia Bello Minciacchi

insegna Letteratura italiana contemporanea alla «Sapienza». Studiosa di avanguardia storiche e neoavanguardia, di Emilio Villa ha curato Zodiaco (con Aldo Tagliaferri, Empirìa, 2000), Proverbi e Cantico. Traduzioni dalla Bibbia (Bibliopolis, 2004), e infine L’opera poetica (L’orma, 2014). Per Le Lettere ha curato Vittorio Reta, Visas e altre poesie (Le Lettere, 2006) e Patrizia Vicinelli, Non sempre ricordano. Poesia Prosa Performance (Le Lettere, 2009). Ha pubblicato l’antologia di futuriste Spirale di dolcezza + serpe di fascino (Bibliopolis, 2007), la monografia Scrittrici della prima avanguardia. Concezioni, caratteri e testimonianze del femminile nel futurismo (Le Lettere, 2012), e La distruzione da vicino. Forme e figure delle avanguardie del secondo Novecento (Oèdipus). Ha curato il secondo volume delle poesie complete di Nanni Balestrini, La signorina Richmond e Blackout (DeriveApprodi, 2016). È nella redazione di «Avanguardia» e di «Semicerchio»; collabora al «verri» e a «Poetiche»; scrive per «Alias-Domenica», il supplemento letterario del «manifesto».

Carlo Bordini

è poeta e narratore. Ha insegnato Storia moderna presso l’università di Roma La Sapienza. Ha pubblicato vari libri di poesia. Nel 2010 l’editore Luca Sossella ha raccolto tutte le sue poesie nel volume I costruttori di vulcani. Successivamente: L’idea della catastrofe (collana Isola, 2014); e Assenza (Carteggi letterari, 2016). Ha pubblicato, come narratore: Manuale di autodistruzione (Fazi, 1998 – 2004); Pezzi di ricambio (Empiría, 2003); Gustavo – una malattia mentale (Avagliano, 2006); I diritti inumani ed altre storie (La camera verde, 2009); Memorie di un rivoluzionario timido (Luca Sossella, 2016). Ha curato, con altri, Dal fondo, la poesia dei marginali (Savelli, 1978 e Avagliano, 2007); Renault 4 – Scrittori a Roma prima della morte di Moro (Avagliano, 2007). Del 2018 è la raccolta Difesa berlinese (Luca Sossella), che contiene la maggior parte delle sue opere narrative e numerosi inediti.

Maria Borio

nata nel 1985, si è laureata in Lettere ed è dottore di ricerca in Letteratura italiana. Ha scritto su Vittorio Sereni, Eugenio Montale e diversi poeti contemporanei, e ha pubblicato la monografia Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra 2013). Cura la sezione poesia di «Nuovi Argomenti». Sue poesie si leggono nel «XII Quaderno di poesia italiana contemporanea» (Marcos y Marcos 2015). Ha pubblicato la plaquette L’altro limite (pordenonelegge-LietoColle 2017) e una raccolta nella collana «Lyra giovani» di Franco Buffoni (Interlinea 2018).

Franco Buffoni

ha pubblicato Suora carmelitana (1997), Il profilo del Rosa (2000), Theios (2001), Guerra (2005), Noi e loro (2008), Roma (2009). L’Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci (Mondadori, 2014) ha vinto il Premio Viareggio. In seguito sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli, 2015), O Germania (Interlinea, 2015), Poeti (Lietocolle-Pordenonelegge, 2017). È autore dei romanzi Più luce, padre (Sossella, 2006), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016). Del 2017 l’opera teatrale Personae edita da Manni. Del 2018 il libro-intervista Come un polittico che si apre, scritto con Marco Corsi per Marcos y Marcos, e il libro di poesia La linea del cielo (Garzanti). Il suo sito è www.francobuffoni.it

Maria Grazia Calandrone

(Milano 1964) è poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, autrice e conduttrice Rai, scrive per “Corriere della Sera” ed è regista per “Corriere TV” dei videoreportage sull’accoglienza ai migranti “I volontari” e “Viaggio in una guerra non finita”, su Sarajevo. Tiene laboratori di poesia in scuole pubbliche, carceri, DSM. Premi Montale, Pasolini, Dessì e Napoli per la poesia. Ultimi libri: Serie fossile (Crocetti 2015 – rosa Viareggio), Gli Scomparsi – storie da “Chi l’ha visto?” (pordenonelegge 2016), Il bene morale (Crocetti 2017), Fossils (SurVision 2018 – Ireland) e Per voce sola, raccolta di monologhi teatrali, disegni e fotografie, con cd di Sonia Bergamasco. Porta in scena i videoconcerti Senza bagaglio e Corpo reale. Sue sillogi compaiono in antologie e riviste di numerosi paesi. Il suo sito è http://www.mariagraziacalandrone.it/

Bendetta Cascella

è stata tra i fondatori (e con ruolo di direttore responsabile) della rivista “Il cervo volante” (direzione di Spatola, poi Sanguineti e Bonito Oliva), uscita tra il 1981 e il 1984. Nel 1985 Corpo 10 pubblica la sua raccolta di prose Luoghi comuni, poi rièdita come pdf nella collana on line di Biagio Cepollaro E-dizioni: cfr. http://www.cepollaro.it/poesiaitaliana/E-book.htm Ha fatto numerose letture (p.es. nel festival MilanoPoesia curato da Gianni Sassi, a RicercaRE, e al Festival di poesia mediterranea di Palma di Maiorca). Sue prose sono presenti in diverse antologie. Ha preso parte ai lavori del Gruppo 93 dalla fondazione fino al suo scioglimento. Ha insegnato lungamente Tecniche narrative (anche presso l’Upter) e continua la sua attività di docente indipendentemente.

Claudia Crocco

laureata in Filologia moderna all’Università di Siena, ha svolto un dottorato in Studi umanistici all’Università di Trento, dove è attualmente docente a contratto. È autrice del saggio La poesia italiana del Novecento. Il canone e le interpretazioni (Carocci, 2015) e di svariati articoli, interviste e saggi sulla poesia contemporanea. Fa parte del comitato direttivo della rivista «Ticontre. Teoria Testo Traduzione» e delle redazioni dei siti letterari «Le parole e le cose», «404: file not found», «Formavera». Le sue poesie sono uscite su: «Le parole e le cose», «Semicerchio», «L’Ulisse», prima di essere pubblicate nel XIII Quaderno di poesia contemporanea a cura di Franco Buffoni (Marcos y marcos, 2017). Nel 2015 vive a Parigi, dove sta scrivendo una tesi di dottorato sulla poesia in prosa italiana.

Elisa Donzelli

dottore di ricerca in Italianistica, è stata assegnista de “La Sapienza” e ha compiuto un post-dottorato alla Fondazione Cini di Venezia. Ha ricevuto l’abilitazione S.N. in Letteratura italiana contemporanea. Studiosa di letteratura del ’900, poesia e traduzione poetica, svolge attività di ricerca presso archivi nazionali e internazionali. Frutto di queste indagini sono la prima monografia Come lenta cometa. Traduzione e amicizia poetica nel carteggio tra Sereni e Char (Aragno 2009) e la cura delle traduzioni inedite di Sereni da Char (Due rive ci vogliono, Donzelli 2010). Per Marsilio ha pubblicato il saggio Giorgio Caproni e gli altri. Temi, percorsi e incontri nella poesia europea del Novecento (2016, premio Moretti 2017). Condirige la collana di poesia della Donzelli editore. È Professore a contratto presso l’università di RomaTre.

Rosa Foschi

è nata a Urbino, dove ha studiato grafica e disegno animato. Ha frequentato poi il Centro sperimentale di cinematografia di Roma. È pittrice, fotografa e regista di film di animazione. Per la Corona Cinematografica ha realizzato sei cortometraggi in animazione, in tecniche varie, partecipando a festival cinematografici; i cortometraggi sono oggi depositati presso le Cineteche di Bologna e di Roma. Come pittrice ha esposto in numerose gallerie d’arte; come poeta ha pubblicato per le edizioni Empiría il Wood note. Realizza inoltre libri in esemplare unico per gli amici poeti, tra cui Carlo Bordini, Paolo Valesio, Attilio Lolini. Vive e lavora a Roma.

Giovanna Frene

poeta e studiosa, scoperta da Andrea Zanzotto, è nata ad Asolo. Laureata in Lettere all’Università di Padova, dove si è addottorata in Storia della Lingua, con P. V. Mengaldo. Tra i suoi libri di poesia: Datità, Manni 2001; Sara Laughs, D’If 2007; Il noto, il nuovo, Transeuropa 2011; Tecnica di sopravvivenza per l’Occidente che affonda, Arcipelago Itaca 2015. È inclusa in varie antologie, tra cui: Nuovi Poeti italiani 6, Einaudi 2012, Poeti degli Anni Zero, Ponte Sisto 2011; Parola Plurale, Sossella 2005. Ha pubblicato poesie in riviste italiane e straniere, e nei maggiori blog letterari; è presente nel sito www.italianpoetry.org. Collabora come critica con «alfabeta2» e «Poetarum silva». Attualmente svolge un Dottorato a Losanna (CH), sotto la guida di Lorenzo Tomasin.

Giuseppe Garrera

è un musicologo, storico dell’arte e collezionista, coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School del Sole 24 Ore.

Cristina Giorcelli

è professore emerito di Letteratura Anglo-Americana all’Università di Roma Tre. Co-fondatore e co-direttore della rivista trimestrale «Letterature d’America», dirige la serie Abito e Identità di cui sono usciti dodici volumi. Da questa serie la Minnesota University Press, USA, ha pubblicato quattro volumi, con il titolo Habits of Being (”Accessorizing the Body,” “Exchanging Clothes,” “Fashioning the Nineteenth Century” e “Extravagances”). I suoi campi principali di ricerca sono: la narrativa dell’Ottocento  (W. Irving, M. Fuller, H. James, S. Crane, K. Chopin, E. Wharton) e la poesia e prosa moderniste (W.C. Williams, L. Zukofsky, D. Levertov, W. Cather, D. Barthelme). Presidente della Associazione Italiana di Studi Americani dal 1989 al 1992, è stata Vice-Presidente della Associazione Europea di Studi Americani dal 1994 al 2002.

Paolo Giovannetti

è professore ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università IULM di Milano. Studioso di metrica e poesia dall’Ottocento a oggi, si occupa anche di rapporti fra media e letteratura, di didattica e di narratologia. Le sue pubblicazioni in volume più recenti sono: Il racconto (2012), Spettatori del romanzo (2015) e La poesia italiana del Duemila (2017).

Marco Giovenale

vive a Roma, dove lavora come editor e traduttore indipendente. Collabora a varie riviste cartacee e on line. Cura la collana “SYN – scritture di ricerca” per le edizioni IkonaLíber. Tra i suoi libri di poesia: Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007), La casa esposta (Le Lettere, 2007) Shelter (Donzelli, 2010), Storia dei minuti (Transeuropa, 2010), Maniera nera (Aragno, 2015, collana ‘i domani’), Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017, Premio Feronia 2017). Prose e microracconti nei libri Quasi tutti (2010, ediz. definitiva Miraggi 2018), Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, 2016). Suoi testi sono antologizzati in Parola plurale (Sossella, 2005), Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), Poesia degli anni Zero (Ponte Sisto, 2011). Con i redattori di gammm è nel libro collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009). Per Sossella nel 2008 ha curato una ampia raccolta antologica di testi di Roberto Roversi (di imminente ristampa). Ha tradotto Billy the Kid, di Jack Spicer, per le edizioni della Camera verde, a cura di Paul Vangelisti. Il suo sito è http://slowforward.net

Andrea Inglese

(1967), originario di Milano, vive a Parigi. Ha pubblicato saggi di teoria e critica letteraria, libri di prose e sette libri di poesia, l’ultimo dei quali, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, è apparso in edizione italiana (Italic Pequod, 2013), francese (NOUS, 2013) e inglese (Patrician Press, 2017). Nel 2016, ha pubblicato per Ponte alle Grazie il suo primo romanzo, Parigi è un desiderio (Premio Bridge 2017). Nella collana “Autoriale”, curata da Biagio Cepollaro, è uscita Poesie e prose 1998-2016 Un’autoantologia (Dot.Com Press, 2017). Nel 2018 sono apparsi il volume di prose Ollivud (Prufrock Spa) e la raccolta di saggi militanti La civiltà idiota (postfazione di Luca Lenzini, Valigie Rosse). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana. È nel comitato di redazione di «alfabeta2». È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.

Luigi Magno

insegna letteratura francese presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli Studi Roma Tre. Le sue ricerche sul contemporaneo prendono in analisi alcune forme delle pratiche poetiche e post-poetiche risultanti da una globale destabilizzazione, estenuazione e superamento degli attributi e delle definizioni tradizionali della poesia come genere/forma. In questo ambito ha pubblicato saggi, articoli e studi su – tra gli altri – Denis Roche, Francis Ponge, Emmanuel Hocquard, Nathalie Quintane, Jérôme Game, Christophe Fiat, Edouard Levé, Christophe Tarkos, Pierre Alferi, Marcel Cohen. Ha curato, con Cristina Giorcelli, il volume New Objectivists, Nouveaux Objectivistes, Nuovi Oggettivisti (2013).

Massimiliano Manganelli

è nato a Tripoli, in Libia, nel 1966; vive a Roma, dove lavora come insegnante e traduttore. È dottore di ricerca in Italianistica. Collabora con «Alfabeta2». Ha pubblicato, tra gli altri, studi su Ungaretti, Sanguineti, Volponi, Lucini, Porta; con il Gruppo Laboratorio ha curato le raccolte di saggi Luigi Malerba (1994) e Paolo Volponi: scrittura come contraddizione (1995). È stato inoltre uno degli otto curatori dell’antologia di poesia Parola plurale. Sessantaquattro poeti italiani tra due secoli (2005).

Valerio Massaroni

è nato a Roma nel 1984. Ha pubblicato nel 2014 la raccolta poetica Verso che avanza. Lavora nell’amministrazione dell’Università Popolare di Roma, dove insegna Estetica e Filosofia dell’Arte.

Guido Mazzoni

(1967) ha scritto i libri di poesia La scomparsa del respiro dopo la caduta (in Poesia contemporanea. Terzo quaderno italiano, a cura di F. Buffoni, Guerini, 1992), I mondi (Donzelli, 2010) e La pura superficie (Donzelli) e i saggi Forma e solitudine (Marcos y Marcos, 2002), Sulla poesia moderna (Il Mulino, 2005), Teoria del romanzo (Il Mulino, 2011), I destini generali (Laterza, 2015). È tra i fondatori del sito culturale «Le parole e le cose». Insegna letteratura all’Università di Siena. Vive a Roma.

Vincenzo Ostuni

è nato nel 1970 a Roma, dove ha studiato (laurea in psicologia, dottorato in filosofia) e vive. Redattore di minimum fax, poi editor di saggistica e in seguito direttore editoriale di Fazi, dal 2008 lavora per Ponte alle Grazie come editor di saggistica e narrativa.

Negli anni Novanta ha fondato il Laboratorio Aperto di Ricerca Poetica e ha fatto parte della redazione della rivista Dàrsena. Nel 2004 ha pubblicato Faldone zerootto (Oèdipus). Nel 2009 è stato fra i vincitori del Premio Delfini. Faldone zeroventi è uscito per Ponte Sisto nel 2012. Una scelta dal Faldone zerotrentasette è stata pubblicata in volume da Aragno nel 2014, con il titolo Faldone zero-trentanove. Estratti 2007-2010, I; un’altra è uscita da Oèdipus nel 2018 con il titolo Faldone zero-trentasette. Estratti, II. Nel 2014 ha terminato il Faldone zerocinquantanove, novantottonovantanove.

Ha curato Poeti degli anni Zero, che antologizza tredici autori contemporanei («L’Illuminista», n. 30 del 2010; nel 2011 ristampato in volume dal medesimo editore, Ponte Sisto). Ha fatto parte del collettivo C17, che ha realizzato l’omonima conferenza di Roma sul comunismo. È stato fra gli animatori della rassegna di letteratura ESCargot, tra i fautori di Generazione TQ e redattore del «Caffè illustrato».

Tommaso Ottonieri

(1958) ha pubblicato: in prosa, Dalle memorie di un piccolo ipertrofico (1980, prefazione di Edoardo Sanguineti), Coniugativo (1984), Crema acida (1997), L’album crèmisi (2000), Le strade che portano al Fùcino (2007, con scritti di Enrico Ghezzi, Gilda Policastro e Andrea Cortellessa); in versi, Elegia Sanremese (1998, prefazione di Manlio Sgalambro), Contatto (2002), Geodi (Aragno, 2015); in critica-teoria, La plastica della lingua: stili in fuga lungo un’età postrema (2000); numerosi inoltre, a partire dagli anni dell’esordio, i contributi su riviste, volumi antologici, plaquettes varie, siti web, opere collettive (fra queste ultime: Bassa Fedeltà: l’arte nell’epoca della riproduzione tecnica totale, a sua cura, 2000), e in radiofonia.

Lidia Riviello

autrice e conduttrice di programmi radio e tv (Radiotre, Radiodue, La7, Sky), collabora con quotidiani, riviste e blog. Idea, cura e organizza eventi e festival di poesia e arte in Italia e all’estero a partire dal 1994. I suoi libri: Aule di passaggio (1998), L’infinito del verbo andare (2002, prefazione di Edith Bruck), Rum e acqua frizzante (2003, nota di Carla Vasio), Neon 80 (ZONA, 2008, nota di Edoardo Sanguineti – Premio A. Delfini 2007), Ritorno al video (2009) e Sonnologie (2016, nota introduttiva d Emanuele Zinato). È tradotta in varie lingue, e presente in riviste italiane e straniere e antologie, tra cui Poeti degli anni zero (a cura di Vincenzo Ostuni, 2011). Collabora con la Compagnia della Fortezza, compagnia di teatro fondata e diretta da Armando Punzo. È Presidente dell’associazione culturale Poetitaly fondata nel 2015 da Simone Carella con Andrea Cortellessa e Gilda Policastro.

Sistema periodico

nasce nel 2016 dall’iniziativa di un ristretto numero di studenti dell’Università di Bologna. Esso si proponeva di costruire all’interno dell’Ateneo una piattaforma laboratoriale, uno spazio collettivo entro cui elaborare un dibattito critico gestito da e rivolto agli studenti, capace di integrare alla dinamica “orizzontale” della condivisione tra giovani universitari l’apporto “verticale” di accademici ed esperti. Si è deciso di orientare tale percorso verso l’approfondimento delle riviste letterarie del XX secolo, non solo nei loro specifici contenuti, ma soprattutto come oggetti culturali, testimoni privilegiati della nostra contemporaneità. Da questo progetto nasce il volume Sistema periodico: il secolo interminabile delle riviste, che raccoglie ed elabora i contributi più significativi del laboratorio, allo scopo di fare emergere alcune questioni fondamentali sull’argomento, proiettandole verso possibili indirizzi di ricerca.

Sara Ventroni

è nata a Roma nel 1974. Ha pubblicato l’opera teatrale Salomè (2005) e Nel Gasometro (2006; finalista Premio Delfini; Premio Napoli 2007; presso Korrispondenzen, a Vienna, è appena uscita la traduzione tedesca Im Gasometer). Suoi racconti sono presenti in varie antologie (A occhi aperti, 2008; Sono come tu mi vuoi, 2009; Scrittori in curva, 2009). Le sue poesie sono tradotte in inglese, tedesco, sloveno, spagnolo, croato e albanese. Ha scritto sceneggiati e programmi per RAI Radio 2 e RAI Radio 3. È tra le fondatrici del movimento di donne Se non ora quando? È stata editorialista dell’«Unità». Collabora con la Fondazione Istituto Gramsci e con l’Archivio storico delle donne. È assegnista di ricerca presso l’ILIESI (CNR).

Michele Zaffarano

nato a Milano nel 1970, vive oggi a Roma dove lavora come traduttore dal francese. Dal 2005 al 2016, realizza e dirige per Arcipelago Edizioni a Milano la collana «ChapBooks», traducendo autori come Tarkos, Espitallier, Cadiot, Hocquard, Quintane e Gleize. Per questa collana, cura inoltre testi di poeti americani (Mohammad, Toscano, Derksen, Watten, Blau Duplessis, Hejinian, Perelman e Lerner) e presenta diversi autori italiani (Giovenale, Inglese, Broggi, Raos, Corticelli). Dal 2006 al 2012, collabora con la casa editrice La Camera Verde di Roma, pubblicando i primi titoli a suo nome e dirigendo la collana di traduzioni «Auberge Ravoux» (Ducasse, Flaubert, Voltaire e Laforgue). Ancora nel 2006, è tra i fondatori di gammm.org, sito di cultura contemporanea, dedicato alla traduzione e alla diffusione di testi e autori di cultura franco-anglofona. Nel 2011, è incluso nell’antologia Poeti degli anni Zero, a cura di Vincenzo Ostuni (Ponte Sisto, Roma). Nel 2013, fonda la collana di scrittura di ricerca e traduzione «Benway Series», presso l’editore Tielleci a Colorno (Parma), per la quale traduce Ponge e Quintane e cura Costa, Ashbery e Reznikoff (11 titoli a oggi). Nell’ottobre del 2017 è al Festival Actoral di Marsiglia, dove i suoi Cinq textes vengono messi in scena dal regista franco-svizzero Jean-Daniel Piguet (con la collaborazione di Romain Daroles). Nel 2018, ricostituisce la collana «ChapBooks» per Tic Edizioni di Roma. Suoi testi sono apparsi su varie riviste italiane («Testo a fronte», «L’Ulisse», «l’immaginazione», «Linus») e straniere («OR», «OEI», «Nioques», «PLI»). Dal 2014, figura nel comitato di redazione di «Nioques», per la quale ha anche preparato, curato e tradotto in francese un’antologia di quattordici poeti italiani per il numero monografico Italie (n. 14, maggio 2015).